L'umana commedia

Il Paradiso, in alto, nel cielo, fatto di nuvole e prati verdi, musiche e angioletti; l'inferno, nel buio della terra, popolato da una folla di disperati, condannati a patire tra le fiamme, atroci sofferenze. Non è facile, da bambini, convincersi che questo scenario è soltanto una storia inventata, un'arma invisibile per indurci all'obbedienza, secondo le regole del Bene e del Male, così come le ha concepite il mondo degli adulti. E meno male che c'è anche il Purgatorio, dove si può stare così così, più da esseri umani.

E l'anima, chissà che faccia avrà la nostra cara anima, che ci ha tanto aiutato a vincere la paura della morte.

La morte. Chi di noi, da piccolo, non è stato male quando ha capito che tutti, prima o poi, dobbiamo morire. Lasciare le nostre cose, piccole e grandi, non vedere, né sentire, né toccare più nulla.

Luoghi che di solito il mondo degli adulti evita di frequentare per non rischiare il blocco dei circuiti. Fantasmi neri che si insinuano fra gli allegri persieri dei bambini e che a volte rimangono lì per giorni, annidati nel petto.

Lo spettacolo, leggero, divertente, molto partecipativo, con qualche "licenziosa concessione" rubata alla spontaneità dei bambini senza scadere di gusto, è costruito come un gioco a sorpresa che, lasciandoci curiosare fra i segreti del pianeta dove abitano questi fantasmi neri, ci fa rivedere alcune cose certe della vita con altri occhi, veri o falsi che siano.

Nella nostra commedia non incontreremo il Conte Ugolino, e nemmeno Paolo e Francesca, ma Tarzan, Lucignolo, il Genio della Lampada, Biancaneve, il Lupo di Cappuccetto Rosso e chissà quali altri personaggi che oramai fanno parte del nostro immaginario e delle nostre emozioni. Dove saranno finiti tutti questi nostri amici, in paradiso o all'inferno, oppure sono ancora "in prova" nel purgatorio.

Un personaggio non meno famoso di Virgilio ci farà da guida in questo viaggio fra le faccende dell'altro mondo, dove potremo scoprire che non sempre le cose sono andate come noi le abbiamo pensate e forse ci verrà voglia di allargare l'orizzonte del nostro giudizio, sperando che un giorno riusciremo finalmente a sospenderlo.

 

Testo e messa in scena Gaetano Carducci
   
Con Gaetano Carducci
Daniela Ferri
   
Pupazzi Sonia Di Paola
Ada Mirabassi
   
Costumi e strutture gonfiabili Madlaina Gmur
   
Luci e fonica Filippo Tatini
   
Musiche originali Luciano Vavolo
   
Scene Ruinart
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Scheda tecnica
Pubblico: 
per ragazzi dai quattro anni in su ed anche per adulti
Tecnica: 
mista con attori, pupazzi, e strutture gonfiabili
Durata: 
un'ora circa
Spazio Scenico: 
palco minimo 5x6x3,5 inchiodabile, scala platea-palco
Potenza impegnata: 
8 Kw